INTOLLERANZA E XENOFOBIA

INTOLLERANZA E XENOFOBIA
Campo di internamento in Australia dove vennero rinchiusi emigrati italiani, divenuti "nemici" a seguito dello scoppio della seconda guerra mondiale. Australia, 1941.
 

Non è mai stato facile per i nostri emigrati farsi accettare per quello che erano: dei lavoratori in cerca di occupazione. Richiesti dagli imprenditori, tanto europei che sudamericani per la loro fama di gente operosa e pacifica, i Veneti in particolare, erano spesso osteggiati dai lavoratori del posto che li accusavano di concorrenza sleale, perchè accettavano salari più bassi ed erano disposti a lavorare anche nei giorni di riposo.
In alcuni paesi anglofoni, come in Australia, dopo una prima fase, a cavallo del Novecento, in cui l'ingresso fu vissuto positivamente, vennero addirittura montate campagne xenofobe, sfociate in Commissioni di inchiesta, volute dai locali per dimostrare la pericolosità sociale di un eccessivo incremento della presenza italiana.
In Germania, alla tradizionale reciproca diffidenza, si aggiunsero le vicende belliche che, agli occhi dei tedeschi, fecero apparire i nostri lavoratori come traditori e nemici.

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